• 27/05/2011 - 09/07/2011

Io non ho mani che mi accarezzino il volto

white.fish.tank in collaborazione con Comune di Ancona presenta

IO NON HO MANI CHE MI ACCAREZZINO IL VOLTO
a cura di Andrea Bruciati


Ancona, Mole Vanvitelliana
27 maggio - 9 luglio 2011


Inaugurazione 27 maggio ore 18.30

V
enerdì 27 maggio 2011, white.fish.tank inaugura Io non ho mani che mi accarezzino il volto, una ricognizione tra alcune delle opere video più significative dell'ultimo decennio selezionate da videoReport Italia, rassegna biennale curata da Andrea Bruciati che dal 2004 traccia una mappatura della vitalità del sistema video italiano.

Io non ho mani che mi accarezzino il volto, titolo tratto da una celebre serie di Mario Giacomelli, propone una selezione della più interessante produzione video nazionale. Il progetto nasce dalla collaborazione tra white.fish.tank, diretto dall'artista Ljudmilla Socci, il critico e storico dell'arte Andrea Bruciati e il Comune di Ancona. I protagonisti sono artisti italiani di fama internazionale che condividono sì la medesima forma espressiva ma che se ne servono in modi profondamente diversi. Dal confronto tra le opere presentate emergono legami forti e nuovi scenari possibili che nella trasposizione della propria intimità verso un contesto universale e condiviso, individuano un comune denominatore.

Nata nella seconda metà degli anni sessanta, la video arte ha progressivamente conquistato l'interesse di critici e pubblico arrivando ad occupare una parte consistente della produzione artistica contemporanea. La reinvenzione di uno strumento di uso comune in forma assolutamente inedita e significativa, che con il supporto di tecnologie in continuo avanzamento, ad oggi non conosce alcun superamento. È su questa premessa che white.fish.tank sceglie di indagare il video, proponendo una panoramica pertinente ed incisiva che ne sottolinea il ruolo determinante nei processi di sviluppo dei linguaggi del contemporaneo.

Io non ho mani che mi accarezzino il volto ospiterà le videoproiezioni di Yuri Ancarani, Elisabetta Benassi, Gianluca e Massimiliano De Serio, Andrea Dojmi, Anna Franceschini, Francesca Grilli, Diego Marcon, Eva Marisaldi, Pietro Mele, Christian Niccoli, Valerio Rocco Orlando e Giulio Squillacciotti.

Le opere selezionate saranno oggetto di una maxi-proiezione presso gli spazi della Mole Vanvitelliana. Complementare e sostanziale alla fruizione delle opere stesse, la visione cinematografica dei video proposti coinvolge lo spettatore dilatandone l'esperienza sensoriale attraverso nuove dimensioni narrative. Come evidenzia Bruciati, abbandonati i confini di una visione preconfezionata, l’immagine si costituisce come luogo di narrazione partecipativo: “fra il dominio del caos e l’ordine decorativo, si estende una nuova zona, un’area di mobilità dove si coagulano ammassi: di storia, di sentimenti, di espressioni artistiche che vivono simultaneamente con attimi di sogno; non più racconto ma fonti di esperienza”.

Parte integrante di un ambizioso progetto di sensibilizzazione mirante ad ampliare e sostenere l'offerta culturale in un territorio periferico ma ricco di potenzialità, Io non ho mani che mi accarezzino il volto si colloca come naturale prosecuzione delle attività del white.fish.tank, piattaforma trasversale che dal 2010 è attivamente impegnata nella cura di iniziative culturali di ricerca finalizzate alla diffusione e alla comprensione dell'arte contemporanea.

Io non ho mani che mi accarezzino il volto
Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni Da Chio 28, Ancona


Inaugurazione 27 maggio ore 18.30

fino al 17/6 dal giovedì al sabato con orario 17.00 - 20.00
dal 18/6 al 9/7
dal giovedì al sabato con orario 18.00 - 23.00


Ingresso libero

Per informazioni +39 345 317 9213 | Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per ricevere gli aggiornamenti sulla programmazione, iscriviti alla newsletter!

 

Io non ho mani che mi accarezzino il volto di Andrea Bruciati

Fra il dominio del caos e l’ordine decorativo, si estende una nuova zona, un’area di mobilità dove si coagulano ammassi: di storia, di sentimenti, di espressioni artistiche che vivono simultaneamente con attimi di sogno; non più racconto ma fonti di esperienza.
Osservare un’immagine è un atto misterioso e delicato, fatto di dettagli sottili, frammenti, particelle che hanno la possibilità di rivelare il lato segreto della realtà, con un valore quasi metafisico. L’idea è quella di inseguire una sorta di chimera, fondata sull’autenticità della visione secondo una logica che insegue un astratto utopismo, quello dell’assenza, della scomparsa. Sembra un fatto di una banalità proverbiale ma con l’evoluzione assurdamente rapida della tecnologia e l’ubiquità, la sparizione in quanto costruzione psicologica, va scomparendo. Gestures of Disappearence veri e propri che, per il loro carico di paradossi e di contraddizioni, mirano a disseppellire e scovare ciò che rimane nell’ombra, secondo una prospettiva emotiva, quasi romantica e decadente nel contempo.
Sequenze in movimento che si pongono pertanto come coscienti dissonanze, volte ad una fragilità ricercata mai priva di una intensità di visione. A conferma della sua natura aperta infatti, l’immagine dinamica dialoga e si evolve, modificando i suoi assunti perché capace di rispondere a varie sollecitazioni, soprattutto laddove non vi è soluzione di continuità fra una estetica ingombrante ed un presente interlocutorio, sempre cogente. A dispetto dell’attuale situazione di crisi del sistema dell’arte (ma non solo), che come non mai ha caratterizzato questo decennio, le opere presentate testimoniano la necessità di formulare una risposta sì perturbativa, ma fondativa, che ipotizzi un diverso atteggiamento, meno disincantato e disilluso nei confronti del futuro prossimo.


Artisti:
Yuri Ancarani – Baal (2007)
Elisabetta Benassi – Io non ho mani che mi accarezzino il volto (2004)
Gianluca e Massimiliano De Serio – Animalove (2009)
Andrea Dojmi – Alan walks to a red point (2007)
Anna Franceschini – The player may not change his position (2009)
Francesca Grilli – 194.9 Mhz (2006)
Diego Marcon – She loves you (2008)
Eva Marisaldi – Fuori (2006)
Pietro Mele – Ottana (2008)
Christian Niccoli – Escalating perception (2005)
Valerio Rocco Orlando – Eleonora (2006)
Giulio Squillacciotti – Far, from where we came (2008)