• 05/06/2011 - 09/07/2011

operaprima: Shana Moulton

white.fish.tank in collaborazione con Comune di Ancona presenta

OPERAPRIMA: SHANA MOULTON
Ancona, Mole Vanvitelliana
5 giugno >> 9 luglio 2011

Inaugurazione domenica 5 giugno ore 19.30
Artist's performance 19.30 e 21.00

Allestimento: Beatrice Baldi | Studio Architetto Baldi in collaborazione con Effettoluce e Costruttori Associati s.r.l.

Domenica 5 giugno alle ore 19.30 white.fish.tank inaugura presso la Mole Vanvitelliana, Operaprima: Shana Moulton (Oakhurst, California, 1976), affascinante retrospettiva di una delle video artiste più interessanti del panorama internazionale.
 
La rassegna Operaprima giunge cosi al suo quinto appuntamento confermando l'impegno dell'associazione white.fish.tank nel promuovere la giovane arte come veicolo per instaurare un dialogo col territorio e favorire la divulgazione e la sensibilizzazione verso i linguaggi del contemporaneo e dei suoi protagonisti.

Muovendosi tra video e performance, la Moulton elabora un linguaggio narrativo che attraverso la ricerca di nuove strutture espressive restituisce allo sguardo visioni di mondi immaginari. Le stralunate avventure del suo alter-ego Cynthia, impegnato in un’affannosa ricerca spirituale destinata a sfociare in eterna insoddisfazione, divengono pretesto per una riflessione profonda sulle paure e le ansie della società occidentale contemporanea. Emblematici della cultura pop, i feticci che la circondano, si trasformano in input e chiavi di accesso ad una dimensione surreale, onirica, quasi allucinogena, rappresentata attraverso effetti “speciali” niente affatto hi-tech che traducono in modo psichedelico l'assurdità di luoghi e stati mentali.
Durante la serata d'inaugurazione l'artista eseguirà due performance. Nella performance, le immagini proiettate partecipano come una scenografia animata alle vicende della protagonista, una Cynthia in carne ed ossa che, sfuggita alla sceneggiatura del video, si offre al pubblico in tutta la sua disarmante e disarmata presenza.

Operaprima: Shana Moulton si pone in perfetta simbiosi con la rassegna Io non ho mani che mi accarezzino il volto, ricognizione tra alcune delle opere video più significative dell'ultimo decennio curata dal critico e storico dell'arte Andrea Bruciati con la quale condividerà gli spazi della Mole Vanvitelliana fino al 9 luglio.
Gli appuntamenti promossi da white.fish.tank in collaborazione con il Comune di Ancona offrono un'attuale e significativa panoramica sulla video arte e lo fanno in modo complementare, occupandosi l'una della ricerca video nazionale dell'ultimo decennio, e l'altra della ricerca video d'oltre oceano. Come sottolinea Ljudmilla Socci, direttrice del progetto white.fish.tank, “ci sembrava doveroso, alla soglia del primo anno di attività, dedicare uno spazio importante alla video arte nelle sue molteplici sfaccettature, proponendo una panoramica pertinente ed incisiva che potesse evidenziarne il ruolo determinante nei processi di sviluppo dei linguaggi del contemporaneo”.

Shana Moulton nasce a Oakhurst, in California, nel 1976, vive e lavora a New York.
Laureata a Berkeley presso la University of California e la Carnegie Mellon University, ha preso parte a numerose residenze negli Stati Uniti e in Europa, tra le quali: Lower Cutlural Council di Manhattan, Harvestworks: Digital Media Arts Center Broadway e De Ateliers (Amsterdam). Tra le principali mostre ricordiamo: The Castle of Secrets, Galerie Fons Welters, Amsterdam; Puzzle Saga, Gimpel Fils, London; Sector Focus at Art Forum Berlin, with Pianissimo, Berlin; Whispering Pines 6, 7, 8, The Box at The Wexner Center for the Arts, Cleveland; Whispering Pines 4, David Castillo Gallery, Miami; Deterioration, they said, Migros Museum Für Gegenwartskunst, Zurigo; Erratic Anthropologies, New Commission 09, Art in General, New York; Whispering Pines by Shana Moulton, Broadcast Gallery, Dublino; 4 x 4, The Bluecoat, Liverpool; Repetitive Stress Injuries, Pianissimo, Milano. Attualmente in mostra presso Galerie Gregor Staiger, Zurigo.


operaprima: Shana Moulton
Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni Da Chio 28, Ancona

Inaugurazione 5 giugno ore 19.30


fino al 17/6 dal giovedì al sabato con orario 17.00 - 20.00
dal 18/6 al 9/7
dal giovedì al sabato con orario 18.00 - 23.00

Ingresso libero

Info: +39 345 317 9213 | Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Shana Moulton di Eva Comuzzi

Non seguo altri che lui.
Ogni giorno, alla stessa ora: 7.40 del mattino e, se per qualche follia dovessi perdermelo, ho la possibilità di recuperare con la replica delle 19.40. Una vera fortuna. Oggi diceva “c'è uno stato di tensione da un po' di giorni e la vostra domenica sarà un po' stancante. Cercate di rimandare ogni cosa”. È incredibile. Quell'uomo riesce sempre ad essere infallibile. Lui è il miglior astrologo che ci sia in Italia. Non c'è persona che io conosca che non lo segua e credo che anche Cynthia dovrebbe assolutamente iniziare a farlo. Anzi, sono sicura che grazie a lui la sua vita potrebbe davvero prendere un'altra piega. Lui sa davvero come rassicurarti anche nei giorni più bui senza il bisogno di tisane depurative, di rebirthing, di yoga o di shiatsu. Lui è tutto questo. Vi farà sempre vedere le stelle. È l'argilla in grado di assorbire tutte le vostre scorie eteriche. Il maestro che saprà purificare la vostra aura. Non credete, ma verificate, come spesso ama ribadire.
Ma per la cura esteriore del corpo? Ad una mente sana dovrebbe corrispondere automaticamente anche un corpo sano... Nel caso in cui non doveste avere questa fortuna, fino a pochi anni fa migliaia di spettatori seguivano assiduamente le televendite di Vanna Marchi, affiancata dalla figlia Stefania e dal sedicente 'mago' brasiliano Mario Pacheco do Nascimento. Si sa che la gente crede da sempre ai furbi e che è pure disposta a pagarli profumatamente: loro rappresentano quello che le persone 'normali' vorrebbero essere. Vorrebbero... Quanta ansia e quante paure ci crea questo verbo al condizionale? Questo verbo che indica un evento o una situazione che ha luogo solo se è soddisfatta una determinata condizione. E noi, – e quando dico 'noi' mi riferisco soprattutto all'universo femminile – noi, quali situazioni vorremmo soddisfatte?
Desideriamo davvero assomigliare alla donna perfetta, impersonata da Nicole Kidman o alle clienti della rappresentante Avon di Edward mani di forbice? Vogliamo davvero la casa di barbie rosa confetto con la carta da parati alle pareti e i soprammobili di tutti i battesimi e le prime comunioni? Perché ci sembra più semplice interagire con questi oggetti di cui amiamo attorniarci, piuttosto che con il nostro io più profondo? Passiamo ore davanti allo specchio fra maschere all'argilla e cerotti per punti neri; fra il controllo dell'aumento dei fianchi e la diminuzione del seno, fra la comparsa della cellulite e le prime smagliature. Sotto controllo, sotto pressione. Sempre. Ansia, attacchi di panico, ipocondria, paura di invecchiare. Paura di morire. Pur di sfuggire a tutte queste fobie siamo disposte ad ingurgitare qualunque pozione ci venga propinata come magica, ogni tipo di medicinale e di cura fai da te e lentamente appassiamo. Senza nemmeno accorgercene, sempre più insoddisfatte dall'assenza del risultato desiderato. Ma ora è arrivata in aiuto anche la chirurgia estetica a basso costo, che assicura lo stesso effetto dei viaggi low cost: deturpa e uniforma il paesaggio.
Diceva Anna Magnani al truccatore che prima del ciak stava per coprire le rughe del volto: “lasciamele tutte. Non voglio che me ne tolga nemmeno una. Ci ho messo una vita per farle”. E oggi? Oggi che ne è della bellezza, che ne è della particolarità di un volto o di un corpo? Che ne è di tutte quelle differenze che ci hanno caratterizzato e che ora vogliamo spianare, gonfiare, anestetizzare? Che ne è della nostra storia personale?
Sorridiamo divertiti nel seguire le peripezie di Cynthia, alter ego dell'artista Shana Moulton. La troviamo assurda, barocca, ironica, trash e grottesca, mentre nella sua vita da strega cerca di trovare un equilibrio tra spiritualità e fisicità. Eppure, quello che vediamo in queste brevi soap, – i cui scenari sembrano aver preso le tonalità di tutti i coloranti che, speranzose, abbiamo ingurgitato per una vita intera –, siamo noi. E guardarsi allo specchio senza essersi mai guardati dentro fa male. Si può prendere spavento. Nonostante tutto, guardiamo e continuiamo a ridere. Shana è indubbiamente divertente, pittorica e pittoresca, ma, ripeto, stai ridendo di te e credo che, invece, sia forse giunto il momento che tu inizi a prenderti almeno un po’ sul serio...
Respira profondamente e togliti quella maschera.